Recensione: Il piccolo Fuhrer - D. Fabbri, S. Antonucci, M. Perrotta

Buonasera, lettori!

Storie di pagine riapre definitivamente i battenti, con una nuova grafica (il blog) e qualche capello bianco in più (io, a colpa dell'html che fa quello che vuole).

Oggi vi porto la recensione de Il piccolo Fuhrer, volumetto edito da Shockdom uscito giusto giusto ieri. Io sono riuscita a metterci le mani la settimana scorsa quando, mentre ero in fila alle poste, ho scoperto che avrebbero fatto la presentazione del libro in una fumetteria in città. Ero molto di corsa e non sono riuscita a fermarmi per la presentazione e l'aperitivo con l'autore, ma ho fatto in tempo a prendermi un volume con dedica!

È una lettura molto veloce e consigliatissima, la cui unica pecca è forse l'avere una fantastica sovracoperta che copre una copertina ancora più bella!



Titolo: Il piccolo Fuhrer
Autori: Daniele Fabbri, Stefano Antonucci, Mario Perrotta
Editore: Shockdom
Anno: 2017

Pagine: 96

Prezzo: 10€

Rating: ★★★★

Trama: Il Piccolo Fuhrer, l’ultimo capolavoro satirico degli autori di QUANDO C’ERA LVI, GESÙ LA TRILOGIA e V FOR VANGELO! Stefano Antonucci e Daniele Fabbri tornano con una nuova brillante provocazione! Un libro illustrato ispirato alla celebre opera di Antoine de Saint-Exupéry, che ironizza sulla manipolazione del linguaggio e della comunicazione politica. Con un lessico pensato per i lettori più piccini, e illustrazioni poetiche che stravolgono l’immaginario della nostra infanzia, gli autori giocano sul filo del grottesco per dimostrare come le idee più terribili possano sembrare perfino dolci, se si usano le parole giuste!




Questo volumetto viene presentato dagli autori come scritto originale di Adolf Hitler, tanto che è il suo volto che vediamo nella quarta di copertina ("Adolf Hitler, scrittore e pittore austriaco, naturalizzato tedesco"). Edito per Shockdom nella collana Tascabili Ariani e stampato in territorio alleato, questo libro vuole informare facendo ridere, facendo riflettere sulla potenza delle parole.

Il contesto ideologico de Il piccolo Fuhrer è quello di un libro di propaganda rivolto alla Gioventù Hitleriana, in cui gli ebrei diventano metaforicamente ratti che invadono il pianeta del piccolo Fuhrer che, incitato dalla sua rosa, decide di sterminarli. Sulla scia de Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry, il piccolo Fuhrer salterà di pianeta in pianeta incontrando alleati ed avversari nella sua lotta contro i ratti. Lo vediamo allora insieme all'uomo lampadina del Belpianeta (a cui non piace sentirsi sottosopra!), chiaro riferimento a Mussolini, e ad Anna Frank, che qui viene disegnata come una bambina che racconta favole ai mulini.

Ad accompagnare un testo geniale e frutto di uno studio approfondito (basta leggere le note di fine volume per rendersene conto) ci sono le vignette pastellate di Antonucci: ben scritto e ben disegnato, è veramente una lettura veloce ma profonda, che fa ridere ma insegna anche. Dimostra, infatti, come con le giuste parole, si sia in grado di propagandare qualsiasi cosa, spacciandola per una verità.

Tocco finale, le due pagine bianche per la "letterina al Fuhrer", preaffrancata ed indirizzata alla cancelleria del Reich:

"Giovane Hitleriano, scrivi le tue considerazioni su questo libro e inviale alla Cancelleria del Reich. Il Fuhrer in persona leggerà il tuo dispaccio e deciderà come premiarti: doni o Gestapo.

La tua famiglia nasconde ebrei in soffitta?
[ ]
No [ ]"


Cosa ne pensate? Personalmente io ho amato questo libretto già dalla copertina, con la fascetta che grida "edizione ignifuga", in riferimento ai libri bruciati nel periodo nazista. Fatemi sapere le vostre opinioni lasciando un commento qui sotto!

Giulia

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