venerdì 26 maggio 2017

RECENSIONE: UN ANNO SENZA TE - LUCA VANZELLA & GIOPOTA | COMIC STRIP #03

Buonasera lettori!

Oggi vi porto un'altra recensione per la rubrica Comic Strip: si tratta di Un anno senza te, uscito ieri per la Bao Publishing! Non ero così emozionata per l'uscita di un libro da un bel po' di tempo (forse dall'uscita di The Raven King di Maggie Stiefvater!) e ieri sono corsa in libreria a prenderlo! Sono andata a pagare con gli occhi a cuoricino e me lo sono letto tutto ieri sera! Avrei voluto recensirlo subito ma già sono inarticolata normalmente, figuriamoci alle una di notte! Comunque credo possiate capire i miei sentimenti in riguardo questo piccolo grande capolavoro dall'uso di quattro punti esclamativi in cinque righe.




Titolo: Un anno senza te
Autori: Luca Vanzella & Giopota
Editore: Bao Publishing
Anno: 2017

Pagine: 224

Prezzo: 20€

Rating: ★★★★★

Trama: Dodici mesi, dodici momenti nella vita di un giovane uomo che cerca sé stesso e di farsi una ragione per la fine di un amore importante. Dodici situazioni in una Bologna a metà tra Fellini e Boris Vian, che punteggiano un percorso di crescita più che di guarigione, raccontato con una delicatezza disarmante da Luca Vanzella e reso reale dalle immagini, potentissime e perfette per questa storia, di Giopota, alle prese con il suo primo romanzo grafico lungo. Uno dei libri BAO più importanti del 2017, e se lo leggerete capirete perché.





La storia di Antonio, protagonista di questo graphic novel, si apre nel peggiore dei modi: lasciato dall'uomo che ama, lo vediamo infatti piangere e rivivere con la memoria i loro primi momenti insieme. Il primo capitolo di questo graphic novel è caratterizzato da colori bui e trasmette una grande tristezza. Non si fa fatica ad immaginare che Antonio pensi che il suo mondo sia ormai finito, sia ormai solo un'infinita tenebra: il capitolo termina addirittura con l'immagine del protagonista che distrugge ogni cosa, compreso l'unico punto luce presente: la luna.


La storia si sviluppa nel corso di un anno: ogni capitolo è un mese durante il quale Antonio cercherà di superare Tancredi, il suo ex, intraprendendo un viaggio alla ricerca di se stesso. Suoi compagni di viaggio saranno Zeno, il suo coinquilino, e i suoi compagni di corso all'università, Tobia e Anita. Insieme a loro, Antonio cercherà di rimettersi in gioco, uscendo e conoscendo gente. Grazie alla presenza e all'azione dei suoi amici riesce ad uscire dallo stato di apatia in cui l'aveva lasciato l'aver troncato con Tancredi.

Antonio, nel corso dei suoi dodici mesi, rifiuterà e sarà rifiutato, cercando sempre di trovare se stesso in relazione all'altro. Si legge inizialmente un morboso bisogno di tornare ad essere fidanzato: è come se dopo esser stato lasciato, Antonio abbia perso il proprio io e possa ritrovarlo solo in qualcun altro. Solo quando riuscirà a capire che è prima necessario trovare se stesso in quanto tale, capire chi si è senza influenze esterne, riuscirà a riprendere in mano la propria vita. Con un percorso introspettivo che la vicenda con Tancredi mette in moto, Antonio va a rivedere i vari aspetti della sua vita, da quello sentimentale a quello accademico.

La storia di Antonio, che si staglia sullo sfondo di una Bologna tanto reale quanto immaginaria, è un inno al coraggio di essere se stessi. Io l'ho letta come un inno al coraggio di saper stare da soli, di aver la consapevolezza che per saper stare con qualcuno, si deve prima conoscere se stessi, saper convivere con se stessi.

"Perchè il coraggio è capire che bisogna muoversi e non restare fermi, che bisogna procedere e non tornare indietro, che il drago davanti a noi ha i denti e gli artigli, ma se non lo affrontiamo non saremo mai noi stessi.

A volte, però, ci vuole del tempo."



Sicuramente ho letto questo graphic novel nel momento adatto della mia esistenza e forse è anche per questo che l'ho amato così tanto. Sarà che io e Antonio siamo vicini con l'età, sarà che anche io sono fuori sede in un posto in cui ho tre amici di numero e sarà che anche io sto scrivendo una tesi che mi convince solo a giorni alterni. Sarà soprattutto che anche io ho da poco realizzato quello che Antonio realizza dopo un anno. A me ci è voluto un po' di più ma vabbè, lo dicono anche loro che a volte ci vuole del tempo.

In ogni caso, sto amando questa graphic novel alla follia. 
Non scherzo, è da ieri che accarezzo la copertina, inizio a farmi schifo.

Fatemi sapere cosa ne pensate!
A presto!

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