Booktag | The intimidating TBR Booktag

Buonasera, lettori!

Oggi vi propongo un booktag molto simpatico che ho rubacchiato a Gaia de Le parole segrete dei libri. Da un po' mi ronza in testa l'idea di inserire nel blog una pagina con la mia lista TBR ma ogni volta vengo atterrita dall'idea di dover trascrivere i titoli e gli autori di tutti i libri effettivamente presenti nella mia TBR cartacea. L'Intimidating TBR tag di Gaia (trovate il suo post qui) mi è sembrato un buon compromesso e, quindi, eccolo qua! Buona lettura!


Un romanzo della tua TBR che non hai mai finito
Ehm ehm, diciamo che sarebbe una gran cosa se ce ne fosse solo uno! Vi riporto qui solo la mia top three del degrado libresco, per evitare il linciaggio in piazza. Primo fra i tre è sicuramente l'ultimo volume de Il trono di spade, di cui sono a pagina 871 da più di un anno, con tanto di segnalibro inserito e tutto. Non ho mai finito neanche Guida galattica per gli autostoppisti, che ho lasciato a pagina 368 nel lontano 2013, stando a quanto sostiene il biglietto del treno che usavo per tenere il segno. Last but not least, Il principe della nebbia di Carlos Ruiz Zafon, un volumetto tutto rovinato dai viaggi in cui l'ho portato senza, ahimè, mai finirlo.



Un libro che non hai ancora avuto il tempo di leggere
Praticamente tutti! Tra quelli presenti in TBR da più tempo c'è sicuramente La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo! Mi ha sempre incuriosito molto, anche perchè molte autrice di fanfiction si ispirano a questo libro nei loro lavori e ne ho sempre sentito parlare benissimo. Chissà che non riesca a leggerlo prossimamente!



Un romanzo che non hai letto perché è un sequel
La serie di Half Bad di Sally Green mi ha fatto penare moltissimo: tra il protagonista idiota, amori non corrisposti e personaggi preferiti deceduti, l'incazzatura a fine libro era garantita. Motivo per cui (forse) ancora non sono riuscita a riprendere in mano questa trilogia e leggerne l'ultimo libro, Half Lost. Una parte di me non vede l'ora di vedere cosa combinerà Nathan e come andrà a finire la storia, ma temo di andar solo incontro ad altra furia cieca...



Un libro che non hai letto perchè appena pubblicato
Qui devo per forza di cose citare All the crooked saints di Maggie Stiefvater, di cui mi sono innamorata grazie alla serie The Raven boys! È uscito in America il dieci di ottobre, ma tra una cosa e l'altra ancora non sono riuscita a leggerlo. Ne ho letto sia recensioni positive che negative, quindi non vedo l'ora di averlo tra le mie manine! 



Un libro che non hai letto perchè non sei mai nel mood adatto
Semplice: Colpa delle stelle. Come ho già ammesso in precedenza, sono una di quelle lettrice disgraziate che ancora non ha letto niente di John Green e credo che la motivazione risieda nel fatto che non sarò mai pronta a leggere Colpa delle stelle (e nè a vederne il film, se è per questo).



Un romanzo della tua TBR che non hai letto perché è un “mattone”
Quando questo romanzo è uscito sono volata in libreria a prenderlo, per poi lasciarlo sul comodino ad impolverarsi. Eccomi di Jonathan Safran Foer rientra sicuramente tra le letture che voglio affrontare ma la cui mole (e contenuto) mi spaventa non poco. Ho letto gli altri romanzi dell'autore che sono stati pubblicati in Italia e devo dire che, nonostante la lettura sia stata in media abbastanza veloce, ci sono stati passaggi un po' "mattonosi". E data la mole e il tema di Eccomi...



Il libro della tua TBR che ti fa più paura di tutti
Ebbene sì... Sono una di quelle che ancora non ha letto la trilogia del Signore degli Anelli! A dover del vero, ci ho provato e ho fallito: non sono mai andata oltre Tom Bombadil ne La compagnia dell'Anello. Questa trilogia è sicuramente la serie che mi spaventa più di tutti gli altri libri in TBR ma che continua anche a stuzzicarmi dalla libreria, bisbigliandomi leggimi, leggimiiii...



Ecco qua parte della mia TBR! Abbiamo qualche libro in comune? Se lo prendete e lo postate nel vostro blog, mi raccomando, lasciatemi un link che verrò a sbirciare la vostra TBR!

A presto,

Giulia

Recensione: Vuoi conoscere un casino? - Alex Astrid


Buonasera, lettori!

Com'è il tempo da voi? Qui in Umbria è arrivata la neve e l'inverno, il camino è stato acceso e mai come oggi metter piede fuori casa risulta un'impresa eroica!

Oggi vi porto la recensione di Vuoi conoscere un casino? di Alex Astrid, che mi ha mandato una copia digitale del suo romanzo. Come ho già detto nella rubrica What's on my bedside table? non credo avrei mai letto questo libro se non me ne fosse stata richiesta una recensione perchè, sinceramente, non è un genere che amo.


Titolo: Vuoi conoscere un casino?
Autore: Alex Astrid
Editore: Il ciliegio
Anno: 2016

Pagine: 284

Cartaceo: 17€
eBook: 4,99€

Rating: ★★★

Trama: Giorgia è una sedicenne della provincia di Milano, scrive a Martina, la cugina morta pochi mesi prima in un incidente d’auto. Martina diventa così “un diario”, un’amica invisibile che accoglie tutte le confessioni e gli sfoghi di Giorgia. La prima lettera è datata 5 febbraio 2014 e narra gli avvenimenti accaduti subito dopo la scomparsa di Martina. Nelle lettere successive Giorgia racconta la sua vita: la famiglia, gli amici, gli amori, ma anche le delusioni e le grandi e piccole gioie. La ragazza racconta soprattutto la storia di un viaggio interiore che la porta fino alla liberazione delle proprie paure e incertezze.

In Vuoi conoscere un casino? c’è tutto il mondo dei giovani di oggi, senza filtri e ipocrisie.



Ambientato in un paesino della provincia di Milano, Vuoi conoscere un casino? è la storia di un'adolescente come tante altre, nella quale il lettore non può fare a meno di identificarsi, che lo voglia o meno. Leggendo la storia di Giorgia ci si ritrova di nuovo adolescenti, tra interrogazioni, allenamenti di pallavolo e le uscite al centro commerciale, tra le note delle canzoni dei Modà e le infinite pagine del proprio diario.

Il romanzo è costruito proprio come se fosse un diario, lettere che la protagonista scrive alla cugina morta in un incidente d'auto. Riusciamo a leggere, senza alcun filtro, l'adolescenza con i suoi alti e bassi, i primi amori e le prime delusioni. Giorgia affida tutta se stessa al suo diario, mettendosi a nudo per il lettore, dandoci così l'opportunità di conoscerla non solo da vicino, ma da dentro.

Vuoi conoscere un casino? è un libro per ragazzi scritto da una ragazza, motivo per cui è così reale e riuscito. Se l'autrice fosse stata un'adulta, il risultato sarebbe senz'altro stato differente: sarebbe stato, forse, un tentativo di comprendere e rappresentare i ragazzi d'oggi, ricordando un'adolescenza vissuta forse troppo tempo prima. Questo romanzo riesce, invece, a cogliere l'essenza dell'avere sedici anni proprio perchè scritto da qualcuno che li ricorda ancora bene.

È proprio lì, però, che Vuoi conoscere un casino? trova i suoi limiti. Nonostante il tema trattato sia molto gettonato, il modo in cui è scritto e affrontato in questo romanzo restringe il target di lettori agli adolescenti. Non credo che i libri abbiano limiti d'età e sicuramente questo libro ha avuto e avrà lettori di tutte le età, ma ritengo che possa essere maggiormente apprezzato da persone che stanno vivendo in prima persona quello che Alex Astrid racconta. Per chi ci è già passato (e ha chiuso quel capitolo della propria vita) Vuoi conoscere un casino? può risultare a tratti stucchevole e un po' banale.

La giovane età dell'autrice si fa sentire anche nello stile, che rimane un po' acerbo, e nella narrazione. A volte salta da un argomento all'altro senza alcun nesso logico, non so se nel tentativo di rendere il diario "più autentico", il più vicino possibile al flusso di coscienza. Rimane comunque una scrittura semplice e scorrevole e, nonostante tutto, una lettura piacevole.

Anche se mi ha spoilerato la fine di Allegiant.



Cosa ne pensate? Ho stuzzicato il vostro interesse o preferite non dover affrontare nuovamente la vostra adolescenza? Fatemi sapere in un commento!

A presto,

Giulia

What's on my bedside table? #02


Buon pomeriggio, lettori!

Oggi è tempo di rubriche e, in quella di oggi, vi mostrerò quale libro si trova sul mio comodino! Ecco qua la mia lettura attuale!


Giorgia è una sedicenne della provincia di Milano, scrive a Martina, la cugina morta pochi mesi prima in un incidente d’auto. Martina diventa così “un diario”, un’amica invisibile che accoglie tutte le confessioni e gli sfoghi di Giorgia. La prima lettera è datata 5 febbraio 2014 e narra gli avvenimenti accaduti subito dopo la scomparsa di Martina. Nelle lettere successive Giorgia racconta la sua vita: la famiglia, gli amici, gli amori, ma anche le delusioni e le grandi e piccole gioie. La ragazza racconta soprattutto la storia di un viaggio interiore che la porta fino alla liberazione delle proprie paure e incertezze.

In Vuoi conoscere un casino? c’è tutto il mondo dei giovani di oggi, senza filtri e ipocrisie.

Sul mio comodino c'è... "Vuoi conoscere un casino?" di Alex Astrid, un libro per ragazzi pubblicato da Il ciliegio edizioni.

Sono a... Pagina 195! La lettura scorre molto velocemente ma ultimamente non ho molto tempo per leggere e ci sto mettendo un'esistenza a finire questo libro!

È sul mio comodino perchè... Mi è stata inviata una copia digitale dall'autrice, che colgo l'occasione per ringraziare! Se non me lo avesse segnalato, non credo che avrei mai letto "Vuoi conoscere un casino?", dato che solitamente tendo ad evitare il genere.



Conoscevate questo libro? Se la trama vi ha incuriosito, allora mi raccomando non perdetevi la mia recensione! Verrà pubblicata tra due o tre giorni!

Intanto fatemi sapere cosa si trova di bello sui vostri comodini commentando qui sotto o lasciandomi il link del vostro blog!

Giulia

Hover over that Cover! #02

Buonasera lettori!

Oggi vi porto il secondo appuntamento con Hover over that Cover!, una rubrica in cui si giudicano liberamente i libri dalle copertine! Vi propongo due tipi di cover: quelle italiane e quelle originali. Passando con il mouse sopra le immagini potrete vedere le copertine originali e decidere quali vi piacciono di più! E se la copertina vi attira, cliccateci sopra e avrete la pagina amazon del libro! 

Ecco qui le copertine di questo secondo appuntamento con Hover over that cover!


Cosa ne pensate? Preferite la versione italiana o quella originale? Personalmente, preferisco la copertina italiana di Beautiful di Alyssa Sheinmel, mentre degli altri due libri mi piace di più quella originale!

Fatemi sapere in un commento o rispondendo al sondaggio!

Recensione: Magic - V.E. Schwab

Buonasera, lettori!

Oggi vi porto la recensione di Magic di V.E. Schwab, che era nella mia TBR di ottobre e che ho finito di leggere giusto qualche oretta fa! Il libro è parte di una trilogia già completa in America e che la Newton Compton sta (finalmente!) portando anche da noi. Ma vediamo un po' la scheda del libro:



Titolo: Magic
Autore: V.E. Schwab
Editore: Newton Compton editori
Anno: 2017

Pagine: 412

Cartaceo: 10€
eBook: 0,99€

Rating: ★★★1/2

Trama: Kell è uno degli ultimi maghi della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, nelle quali accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell’Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio III nella Londra Grigia, la più noiosa delle versioni di Londra, quella priva di magia. Ma Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere piccoli scorci di realtà ai quali, solo con le proprie forze, non avrebbero mai accesso. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e Kell comincia a rendersene conto. Dopo un’operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale, e infine lo convince a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se vuoi continuare a giocare prima di tutto devi imparare a sopravvivere…



Ambientato tra quattro mondi speculari ma al tempo stesso differenti tra di loro, Magic segue le vicende di Kell, un mago della specie degli Antari, e Lila, una ladra che sogna di diventare un pirata e perdersi in mille avventure. Nei primi capitoli si alternano i punti di vista dei due protagonisti, che non solo conducono due vite completamente diverse l'una dall'altra ma provengono addirittura da due mondi differenti. In questo romanzo ci sono infatti quattro Londra, distinte tra di loro in base al grado di magia che vi sopravvive ed irraggiungibili ai più: gli unici in grado di passare da una Londra all'altra sono, infatti, gli Antari. Grazie ad una magia di sangue, sono in grado di aprire le porte che separano i diversi mondi, sigillate secoli prima.

In questi primi capitoli introduttivi andiamo a conoscere i differenti mondi, il background e parte della backstory dei protagonisti. La narrazione rimane alternata finchè il cammino di Kell non si incrocia e si lega con quello di Lila. I due vengono trascinati, a discapito di Kell e per la felicità di lei, in un'avventura pericolosa, che li vedrà braccati e li porterà a scappare da una Londra all'altra, lasciando una scia di sangue dietro di loro. 

Magic è un romanzo coinvolgente ed il mondo creato dall'autrice è senza dubbio originale e, soprattutto, un mondo in cui ci si immerge volentieri. La narrazione è molto fluida ed è una lettura che scorre veloce, grazie anche ai colpi di scena che fanno sì che il lettore fatichi a mettere giù questo libro. Mi è piaciuto molto come la Schwab ha caratterizzato i personaggi e ho apprezzato che non abbia forzato una storia d'amore tra i due: Lila è una ragazza indipendente dall'inizio alla fine e ci sarei rimasta molto male se, nel primo libro della trilogia, avesse rinunciato a tutto per stare con Kell. Mi sono piaciuti molto anche i personaggi secondari, specialmente il principe Rhy, che spero di ritrovare nei libri successivi.

In sostanza, Magic è una lettura piacevole e coinvolgente, ma alla quale ho dato solo tre stelline e mezzo. Perchè? Onestamente non mi è piaciuto molto il finale: mi dà l'idea che sia stato lasciato volutamente ambiguo per osservare il successo (o meno) del primo libro e poi decidere sia il caso o meno di proseguire con la stesura della trilogia. È un finale che può essere interpretato come aperto (ed effettivamente ci sono diverse domande lasciate senza risposta) che chiuso, dato che la vicenda narrata è (o almeno sembra) del tutto conclusa. Insomma, è un piccolo dettaglio che però mi ha lasciato con l'amaro in bocca.

Tre stelline e mezzo per un romanzo che ultimamente sta spopolando tra i bookblogger! Nonostante tutto, sono curiosa di vedere come proseguirà la storia e, se non l'avete già fatto, vi consiglio di leggere questo romanzo, se non altro per le ambientazioni!



Vi ho incuriosito? Se invece avete già letto questo romanzo, cosa ne pensate? Fatemi sapere in un commento! Vi lascio anche le copertine delle altre edizioni di Magic, che sono veramente meravigliose!


A me piace molto la seconda! Qual è la vostra preferita? Mi raccomando, fatemi sapere!
A presto,

Giulia

Wrap up e TBR: cosa ho letto ad ottobre e cosa leggerò questo mese

Buonasera, lettori!

Questo mese è stato, ahimè, scarno in quanto a letture ma sono stata in altre faccende affaccendata e se mi seguite su Instagram saprete che lunedì ho discusso la tesi e che sono finalmente libera dai vincoli universitari! Tutto ciò viene detto per fare ammenda del fatto che ho letto solo un libro della mia TBR di ottobre... Ma vediamo cosa ho combinato questo mese!



Cosa ho letto:

Ad inizio mese avevo proposto la TBR di ottobre e la situazione attuale dei libri letti è questa che vedete qui sotto. Sono riuscita a rispettare i miei buoni propositi di lettura solo in parte, perchè ho aggiunto altri libri in corsa oppure ho approfittato dell'uscita di un film per recuperare una serie arretrata.


Qui di seguito le recensioni:
Tre letture differenti ma che ho apprezzato molto e che, a discapito di quanti pensano che fumetti e film d'animazione siano per bambini, hanno veramente qualcosa da insegnare. Tra questi mi è piaciuto particolarmente In questo angolo di mondo, di cui ho aspettato l'uscita (troppo!) a lungo.


In questo angolo di mondo - Fumiyo Kono
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la giovane Suzu affronta con candore e tenacia il difficile periodo presso la città portuale di Kure, ad appena un'ora di distanza da Hiroshima, dove trascorre i suoi giorni da sposa novella di un ufficiale della marina giapponese, in un ambiente famigliare e sociale a lei sconosciuto fino a poco tempo prima. Nonostante i razionamenti imposti dall'esercito nipponico, e nonostante i bombardamenti dell'aviazione americana, Suzu si impegna per la propria famiglia e per il prossimo nei giorni antecedenti e successivi al lancio della bomba atomica, portando avanti il suo messaggio di pace e speranza.


Sto ancora leggendo Magic di V.E. Schwab, di cui sicuramente posterò la recensione nel fine settimana. Sposto invece nella TBR di novembre Tartarughe all'infinito di John Green, che proprio non ho avuto tempo di iniziare!

  Cosa leggerò: 


Nel profondo della foresta - Holly Black
Nel profondo della foresta c'era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra. Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli... Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte.

Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato. Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai.

Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade... sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città.

Nel profondo della foresta è nella mia TBR da un bel po' di tempo, ma gira e rigira non l'ho mai iniziato. Quindi quando ho visto che LovingBooks aveva organizzato un GDL proprio con questo libro ho subito aderito! Non ho mai letto niente di questa autrice ma dato che è nella cricca di Cassandra Clare sicuramente non rimarrò delusa!


Vuoi conoscere un casino? - Alex Astrid 
Giorgia è una sedicenne della provincia di Milano, scrive a Martina, la cugina morta pochi mesi prima in un incidente d’auto. Martina diventa così “un diario”, un’amica invisibile che accoglie tutte le confessioni e gli sfoghi di Giorgia. La prima lettera è datata 5 febbraio 2014 e narra gli avvenimenti accaduti subito dopo la scomparsa di Martina. Nelle lettere successive Giorgia racconta la sua vita: la famiglia, gli amici, gli amori, ma anche le delusioni e le grandi e piccole gioie. La ragazza racconta soprattutto la storia di un viaggio interiore che la porta fino alla liberazione delle proprie paure e incertezze.

In Vuoi conoscere un casino? c’è tutto il mondo dei giovani di oggi, senza filtri e ipocrisie.

Secondo libro in TBR è Vuoi conoscere un casino? di Alex Astrid, che mi ha gentilmente mandato una copia! Avrei voluto leggerlo e parlarvene nei giorni scorsi ma mi rifarò questo mese!


La corsa delle Onde - Maggie Stiefvater
Succede ogni autunno, sull'isola di Thisby. Dalle gelide acque dell'oceano si spingono a riva i cavalli d'acqua, creature affascinanti e crudeli che gli abitanti catturano per montarli nella Corsa dello Scorpione. Il vincitore guadagnerà fama e denaro, i meno fortunati incontreranno la morte. Ma qualcosa cambia quando alla gara si iscrive Kate Connolly, capelli rossi e tempra di ferro. Kate è determinata a correre con la sua cavalla Dove, sfidando usanze secolari che vogliono solo concorrenti maschi e nessun cavallo ordinario. Certo, non ha molte possibilità contro Sean Kendrick, diciannove anni, il favorito, esperto domatore di cavalli. Nessuno dei due è preparato a ciò che sta per succedere, perché quest'anno la Corsa dello Scorpione non sarà solo questione di gloria e denaro, ma di amore e destino.

Last but not least, La corsa delle Onde di Maggie Stiefvater. Mi incuriosisce molto, anche perchè ha un fandom molto dedicato che, ogni anno, in collaborazione con l'autrice organizza addirittura un GDL e un contest artistico inerente al romanzo. Se volete darci un'occhiata, questo è il link.



Ecco qui! Questa è la mia TBR di novembre! Cosa ne pensate?
E ditemi, quali sono state le vostre letture di ottobre? Vi sentite di consigliare un libro in particolare? Cosa leggerete questo mese?

Fatemi sapere in un commento!

Giulia

Recensione: A silent voice - La forma della voce | Bites of Japan



Buonasera lettori!

Oggi torno con la rubrica Bites of Japan e voglio parlarvi della serie manga A silent voice che domani e dopodomani (solo due giorni, sigh sob) trovate al cinema con il titolo "La forma della voce" (qui il trailer), che sbarca finalmente in Italia dopo il grande successo ottenuto in Giappone! Il film d'animazione è tratto dal fumetto scritto e disegnato da Yoshitoki Oima, tradotto e serializzato nel 2015 da Star Comics, che ne sta riproponendo un cofanetto da collezione proprio in questi giorni.

Ma vediamo di che si tratta!



Titolo: A Silent Voice
Autore: Yoshitoki Oima
Editore: Star comics

Anno: 2015

Volumi: Sette
Pagine: 190

Prezzo: 4,90€

Rating: ★★★★

Trama: Shoya Ishida frequenta le scuole elementari e non sopporta in alcun modo le ragazze. Adora invece mettersi alla prova con i compagni maschi, ingaggiando assurde prove di coraggio. Le cose cambiano quando nella sua classe arriva una nuova alunna, Shoko Nishimiya, una bambina non udente che usa un quaderno per comunicare con gli altri...
Shoko viene subito presa di mira dai bulletti della scuola, in special modo da Shoya. Il ragazzino, però, non può ancora sapere che gli effetti del suo comportamento innescheranno la miccia che sconvolgerà la sua prospettiva sulle cose, stravolgendo il suo futuro e quello della sua compagna...




A Silent Voice è una lettura veloce ma profonda, che tratta di temi tristemente attuali. I protagonisti di questa serie sono infatti un bullo, Shoya Ishida, e la sua vittima, Shoko Nishimiya. La narrazione avviene dal punto di vista di Shoya che, incuriosito dalla sordità e dalla docilità della compagna di classe, la prende di mira con scherzi crudeli e derisioni: complice l'intera classe, la vita di Shoko viene resa un inferno. Quando lei trova il coraggio di confidarsi con la famiglia e con gli insegnanti, la situazione si capovolge e Shoya finisce per ritrovarsi ad essere la vittima, isolato ed allontanato da tutti.

In un intrecciarsi di passato e presente, nel corso dei sette volumi viviamo l'infanzia e l'adolescenza dei due, accompagnando Shoya in un percorso di crescita e pentimento che lo riporta alla vita e Shoko verso la complicata accettazione di se stessa. In A Silent Voice non troviamo, infatti, solo i cupi temi del bullismo, della disperazione e del suicidio ma anche amicizia, amore e perdono.

Il tema del bullismo viene trattato con coraggio e decisione, mostrando come in queste storie non ci siano nè vincitori nè vinti. Anche quello della malattia, la depressione e la sordità, viene affrontato con delicatezza ma mai con superficialità, rendendo questo fumetto un piccolo gioiellino, un manga che senza dubbio è in grado di lasciare un segno sui propri lettori.

La trasposizione animata è un'opera coraggiosa, che riporta sui grandi schermi temi importanti, rimanendo molto fedele al fumetto originale. A mio parere, è un film di grande impatto che forse riesce a comunicare persino in modo più efficace (e sicuramente più diretto) non solo le difficoltà di una ragazzina non udente ma anche tutto il marcio che si cela negli atti di bullismo.

Quella raccontata in A Silent Voice e nella sua trasposizione animata è una storia di trasformazione e cambiamento, di timori, amore ed accettazione, e sicuramente una storia che regala a tutti un grande insegnamento.



Questa è la mia opinione su questa serie. La conoscevate? Non ne avevate mai sentito parlare e vi ho incuriosito? Fatemi sapere cosa ne pensate in un commento!

Giulia

What's on my bedside table? #01


Buonasera lettori!

Finalmente ho trovato cinque minuti per sedermi davanti al pc e buttare giù due righe! Oggi voglio iniziare una nuova rubrica settimanale, What's on my bedside table, che ho scopiazzato da Valy di Sparkle from Books!

In questa rubrica, ogni lunedì, vi mostrerò quale libro si trova sul mio comodino! Ecco qua la mia lettura attuale!


Sul mio comodino c'è... Magic di V.E. Schwab, primo capitolo di una trilogia fantasy che la Newton Compton ci sta portando in Italia.

Sono a... pagina 154. La lettura è velocissima, l'ho preso in mano ieri sera e non sono più riuscita a metterlo giù! Devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla protagonista femminile, che non è per niente come mi aspettavo e mi sta piacendo molto. Non vedo l'ora di scoprire come si evolverà la storia!

È sul mio comodino perchè... era nella mia TBR da troppo tempo e il fatto che sia finalmente uscito in Italia mi ha convinto a leggerlo. Ne avevo sentito parlare benissimo, ma avevo paura di rimanere incappata in una di quelle storie YA alla Twilight che, per carità, ai tempi ho adorato ma ora non digerisco più.



Cosa ne pensate di questa serie? L'avete iniziata e addirittura già finita? Perchè so che in giro c'è anche gente che l'ha fatto!

Cosa si trova di bello sui vostri comodini? Fatemi sapere in un commento!

Giulia

Hover over that Cover! #01

Buon pomeriggio lettori!

Come sta andando il vostro weekend? Io ho passato la mattinata a fare il cambio di stagione per poi scoprire che, giustamente, oggi fanno 26 gradi. Mai una gioia, proprio.


Oggi vi propongo una nuova rubrica a cadenza casuale dove poterci dedicare solamente alle copertine dei romanzi! Io (tristemente) sono una persona che giudica molto un libro dalla sua copertina e ogni tanto mi piange proprio il cuore a dover comprare edizioni con cover che lasciano molto a desiderare!

In questa rubrica voglio proporvi due tipi di copertine: quelle italiane e quelle originali. Passando con il mouse sopra le immagini potrete vedere le copertine originali e decidere quali vi piacciono di più! E se la copertina vi attira, cliccateci sopra e avrete la pagina amazon del libro!

Ogni post sarà diviso in due parti: nella prima parte vi mostro i libri di cui preferisco la copertina italiana (i promossi), mentre nella seconda quelli di cui preferisco l'originale (i bocciati)!

Cercherò di rimanere al passo con le uscite italiane, proponendovi solo copertine di libri usciti da poco o in uscita a breve, ma magari potrei fare anche un salto nel passato e riproporvi qualche "vecchia" copertina o proporvi romanzi ancora inediti in Italia.











Cosa ne pensate? Quali copertine vi piacciono di più? E, soprattutto, quali vi invogliano a leggere il libro? Fatemi sapere in un commento!

Giulia

Recensione: In questo angolo di mondo - Fumiyo Kono

Buonasera lettori!

Come state? Io ho appena scoperto di aver perso il caricatore del kindle e che tutte le immagini che avevo caricato con photobucket sono passate a miglior vita: mai come oggi mi sento tradita dalla tecnologia.


In attesa dell'uscita di Magic di V.E. Schwab, che uscirà domani per la Newton Compton e che non vedo l'ora di iniziare, vi lascio la recensione di un libro uscito a fine settembre. Si tratta di In questo angolo di mondo di Fumiyo Kono, che desideravo leggere ardentemente da quando ho scoperto della sua esistenza. Trasposto anche in un film d'animazione (qui il trailer), è uscito nelle sale italiane il 19 e il 20 settembre ma purtroppo non sono riuscita ad andare a vederlo. Va da sè, quindi, che sono stata felicissima nel riuscire finalmente a leggere questo libro, a cui facevo il filo fin da troppo.



Titolo: In questo angolo di mondo
Autore: Fumiyo Kono
Editore: Kappalab
Anno: 2017

Pagine: 240

Prezzo: 15€

Rating: ★★★★

Trama: Durante la Seconda Guerra Mondiale, la giovane Suzu affronta con candore e tenacia il difficile periodo presso la città portuale di Kure, ad appena un’ora di distanza da Hiroshima, dove trascorre i suoi giorni da sposa novella di un ufficiale della marina giapponese, in un ambiente famigliare e sociale a lei sconosciuto fino a poco tempo prima. Nonostante i razionamenti imposti dall’esercito nipponico, e nonostante i bombardamenti dell’aviazione americana, Suzu si impegna per la propria famiglia e per il prossimo nei giorni antecedenti e successivi al lancio della bomba atomica, portando avanti il suo messaggio di pace e speranza.
Il romanzo del film d’animazione che ha vinto il prestigioso premio "Film d'animazione dell'Anno" alla 40^ edizione del Japan Academy Prizes 2016, e che ha sbancato al box office giapponese, dall’autrice della graphic novel-capolavoro Hiroshima: nel paese dei fiori di ciliegio!



La storia narrata in In questo angolo di mondo è ambientata durante la seconda guerra mondiale, lungo la costa in cui si trova anche Hiroshima, città reputata, almeno fino all'agosto del 1945, una zona relativamente sicura. La protagonista è Suzu Urano, una ragazza "con la testa tra le nuvole", cresciuta in una famiglia di coltivatori di alghe. La sua vita cambia drasticamente quando viene chiesta in sposa da un giovanotto di Kure, una città costiera poco distante da Hiroshima, e si dovrà trasferire a casa di lui. Lì dovrà abituarsi ad un nuovo ambiente famigliare e sociale, nonchè ai frequenti attacchi aerei americani e alla vita in tempo di guerra.

Questo libro narra una storia d'amore e di coraggio, di legami famigliari, di amicizia e di come tutto ciò possa sopravvivere anche alla peggiore delle cose. Quello che la storia di Suzu vuole insegnare è che, nonostante tutto, la vita va avanti e che, nonostante i razionamenti, i bombardamenti e le morti che la circondano, si deve provare a vivere, non solo a sopravvivere. Suzu cerca infatti di essere ideale di spensieratezza, ma al tempo stesso di dedizione e amore filiale: nel corso della sua storia la vediamo impegnarsi al massimo per i suoi cari e, anche nel momento più brutto, cercare di non perdersi d'animo.

Quella raccontata in questo libro non è una banale storia di guerra così come non è una banale storia d'amore: è il ritratto quotidiano di una famiglia che cerca di rimanere avvinghiata alla normalità in un periodo in cui il mondo così come lo si conosceva poteva venire stravolto in un attimo. Tra le pagine di questo volume si leggono le paure e le incertezze dei personaggi che, però, in tutte le avversità, sanno di poter contare l'uno sull'altro, nonostante i propri difetti.

"L'amore può nascere in qualsiasi luogo. Il nostro amore, anche se ferito, può trovare la sua casa ovunque, in questo mondo in continuo cambiamento."

In questo angolo di mondo è una lettura che sento di poter consigliare a tutti, appassionati di cultura giapponese e non. Troppo spesso, purtroppo, questo tipo di letteratura viene considerata di nicchia, forse anche un po' per colpa delle copertine disegnate stile anime, chissà?. Finisce quindi per essere ignorata dal grande pubblico, più dedito, invece, e Murakami e alla Yoshimoto. Autori come la Kono, invece, producono spesso piccoli gioielli apprezzatissimi in patria ma purtroppo destinati all'oblio qui in Italia.



Cosa ne pensate? Io, lo ripeto, vi consiglio di farvi un favore e leggere questo libro che purtroppo rischia di soccombere al tempo che passa. 

Fatemi sapere le vostre opinioni in un commento!

Giulia

TBR di Ottobre: cosa leggerò questo mese

Buon pomeriggio, lettori! 

Ottobre è un mese pieno di uscite interessanti e non vedo l'ora di potervene parlare! Oggi vi mostro i libri che ho intenzione di leggere in questo mese, che purtroppo sono sempre meno di quelli che vorrei! Ma bisogna essere anche realisti e poi, tristemente, devo anche rivedere la tesi e discuterla. Sparatemi ora e lasciatemi dormire per sempre.



Durante la Seconda Guerra Mondiale, la giovane Suzu affronta con candore e tenacia il difficile periodo presso la città portuale di Kure, ad appena un'ora di distanza da Hiroshima, dove trascorre i suoi giorni da sposa novella di un ufficiale della marina giapponese, in un ambiente famigliare e sociale a lei sconosciuto fino a poco tempo prima. Nonostante i razionamenti imposti dall'esercito nipponico, e nonostante i bombardamenti dell'aviazione americana, Suzu si impegna per la propria famiglia e per il prossimo nei giorni antecedenti e successivi al lancio della bomba atomica, portando avanti il suo messaggio di pace e speranza.
Primo della lista è In questo angolo di Mondo di Fumiyo Kono, uscito ad inizio mese edito da Kappa Edizioni e da cui è stato tratto l'omonimo film uscito in Italia ad ottobre. È il primo libro che leggo di questa autrice, quindi non sapevo cosa aspettarmi, ma devo dire che mi sta piacendo molto! L'ho iniziato l'altro ieri e l'ho praticamente quasi finito: è avvincente e la traduzione scorre fluida e piacevole.



Kell è uno degli ultimi maghi della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, nelle quali accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell’Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio III nella Londra Grigia, la più noiosa delle versioni di Londra, quella priva di magia. Ma Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere piccoli scorci di realtà ai quali, solo con le proprie forze, non avrebbero mai accesso. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e Kell comincia a rendersene conto. Dopo un’operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale, e infine lo convince a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se vuoi continuare a giocare prima di tutto devi imparare a sopravvivere…
Magic di V.E. Schwab è nella mia TBR dagli inizi di storie di pagine ma ancora non mi ero decisa a leggerlo. Dato che finalmente esce in Italia, quale migliore occasione per prenderlo definitivamente in mano?



Indagare sulla misteriosa scomparsa del miliardario Russell Pickett non rientrava certo tra i piani della sedicenne Aza, ma in gioco c’è una ricompensa di centomila dollari e Daisy, Miglior e Più Intrepida Amica da sempre, è decisa a non farsela scappare. Punto di partenza delle indagini diventa il figlio di Pickett, Davis, che Aza un tempo conosceva ma che, pur abitando a una manciata di chilometri, è incastrato in una vita lontana anni luce dalla sua. E incastrata in fondo si sente anche Aza, che cerca con tutte le forze di essere una buona figlia, una buona amica, una buona studentessa e di venire a patti con le spire ogni giorno più strette dei suoi pensieri. Nel suo tanto atteso ritorno, John Green, l’amatissimo, pluripremiato autore di Cercando Alaska e Colpa delle stelle, ci racconta la storia di Aza con una lucidità dirompente e coraggiosa, in un romanzo che parla di amore, di resilienza e della forza inarrestabile dell’amicizia.
Ci credete che non ho mai letto un libro di John GreenTartarughe all'infinito esce l'11 ottobre e sarà il mio primo libro di Green: un po' perchè mi sembra sia ora uscire dallo stallo e dal trauma indotto da Colpa delle Stelle, un po' perchè mi sento in colpa ad aver chiamato questo libro "Tartarughe ninja fritte" per settimane. Non chiedetemi il perchè.


Ecco qua la mia TBR per il mese di ottobre! 
Qual'è la vostra? Fatemi sapere lasciando un commento!

Giulia

Recensione: Il piccolo Fuhrer - D. Fabbri, S. Antonucci, M. Perrotta

Buonasera, lettori!

Storie di pagine riapre definitivamente i battenti, con una nuova grafica (il blog) e qualche capello bianco in più (io, a colpa dell'html che fa quello che vuole).

Oggi vi porto la recensione de Il piccolo Fuhrer, volumetto edito da Shockdom uscito giusto giusto ieri. Io sono riuscita a metterci le mani la settimana scorsa quando, mentre ero in fila alle poste, ho scoperto che avrebbero fatto la presentazione del libro in una fumetteria in città. Ero molto di corsa e non sono riuscita a fermarmi per la presentazione e l'aperitivo con l'autore, ma ho fatto in tempo a prendermi un volume con dedica!

È una lettura molto veloce e consigliatissima, la cui unica pecca è forse l'avere una fantastica sovracoperta che copre una copertina ancora più bella!



Titolo: Il piccolo Fuhrer
Autori: Daniele Fabbri, Stefano Antonucci, Mario Perrotta
Editore: Shockdom
Anno: 2017

Pagine: 96

Prezzo: 10€

Rating: ★★★★

Trama: Il Piccolo Fuhrer, l’ultimo capolavoro satirico degli autori di QUANDO C’ERA LVI, GESÙ LA TRILOGIA e V FOR VANGELO! Stefano Antonucci e Daniele Fabbri tornano con una nuova brillante provocazione! Un libro illustrato ispirato alla celebre opera di Antoine de Saint-Exupéry, che ironizza sulla manipolazione del linguaggio e della comunicazione politica. Con un lessico pensato per i lettori più piccini, e illustrazioni poetiche che stravolgono l’immaginario della nostra infanzia, gli autori giocano sul filo del grottesco per dimostrare come le idee più terribili possano sembrare perfino dolci, se si usano le parole giuste!




Questo volumetto viene presentato dagli autori come scritto originale di Adolf Hitler, tanto che è il suo volto che vediamo nella quarta di copertina ("Adolf Hitler, scrittore e pittore austriaco, naturalizzato tedesco"). Edito per Shockdom nella collana Tascabili Ariani e stampato in territorio alleato, questo libro vuole informare facendo ridere, facendo riflettere sulla potenza delle parole.

Il contesto ideologico de Il piccolo Fuhrer è quello di un libro di propaganda rivolto alla Gioventù Hitleriana, in cui gli ebrei diventano metaforicamente ratti che invadono il pianeta del piccolo Fuhrer che, incitato dalla sua rosa, decide di sterminarli. Sulla scia de Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry, il piccolo Fuhrer salterà di pianeta in pianeta incontrando alleati ed avversari nella sua lotta contro i ratti. Lo vediamo allora insieme all'uomo lampadina del Belpianeta (a cui non piace sentirsi sottosopra!), chiaro riferimento a Mussolini, e ad Anna Frank, che qui viene disegnata come una bambina che racconta favole ai mulini.

Ad accompagnare un testo geniale e frutto di uno studio approfondito (basta leggere le note di fine volume per rendersene conto) ci sono le vignette pastellate di Antonucci: ben scritto e ben disegnato, è veramente una lettura veloce ma profonda, che fa ridere ma insegna anche. Dimostra, infatti, come con le giuste parole, si sia in grado di propagandare qualsiasi cosa, spacciandola per una verità.

Tocco finale, le due pagine bianche per la "letterina al Fuhrer", preaffrancata ed indirizzata alla cancelleria del Reich:

"Giovane Hitleriano, scrivi le tue considerazioni su questo libro e inviale alla Cancelleria del Reich. Il Fuhrer in persona leggerà il tuo dispaccio e deciderà come premiarti: doni o Gestapo.

La tua famiglia nasconde ebrei in soffitta?
[ ]
No [ ]"


Cosa ne pensate? Personalmente io ho amato questo libretto già dalla copertina, con la fascetta che grida "edizione ignifuga", in riferimento ai libri bruciati nel periodo nazista. Fatemi sapere le vostre opinioni lasciando un commento qui sotto!

Giulia

next on

Buonasera, lettori!

Ormai ho perso il conto dei post che inizio con un mea culpa e scusandomi per l'assenza. Questa tesi mi sta consumando più del previsto e al momento sto rileggendo e correggendo il tutto per l'ennesima volta. Mai come adesso pagherei oro pur di avere qualcuno che lo faccia al posto mio!

Ma, per fortuna, le mie sudate carte saranno uploadate sul sito dell'università la settimana prossima. Poi a fine mese discussione, morte e chiusura definitiva (?) della mia carriera accademica. Quindi, non temete che prossimamente storie di pagine riapre i battenti e aspettatevi una bella recensione de Il piccolo Fuhrer, in uscita il 5 ottobre e su cui ieri sono riuscita a porre le mie grassocce manine.

E sapete che vi dico? Che se c'ho voglia vi beccate pure una nuova grafica.

Cià.

Giulia

Raven boys - Maggie Stiefvater | Serious? Series! #02

Buon pomeriggio, lettori!

Oggi vi parlo di una delle mie serie preferite, con un post che ho rimandato per mesi perchè rischio ancora di andare in iperventilazione al solo pensare a quello che sto per scrivere. Si tratta della serie Raven Boys, di Maggie Stiefvater, di cui potete trovare le mie recensioni (e gli scleri, quelli ci sono sempre) qui.


In Italia sono editi per Rizzoli i primi due volumi, ma la pubblicazione sembra essere (al momento) interrotta. In patria la serie (The Raven Cycle) è composta in totale di quattro volumi e si è conclusa nell'aprile dell'anno scorso: quasi un anno dopo la Stiefvater ne annuncia un adattamento televisivo che andrà in onda su Syfy.
Quando ho letto questo tweet ero in tram e prima di cliccare sul link mi è andato il cervello in overdrive in un loop di "oddio è quello che penso che sia? ommioddio, e se è veramente quello che penso che sia!?". Ammetto di aver versato qualche lacrimuccia quando ho finalmente aperto e letto il tweet originale citato dalla Stiefvater. Ero in piedi, in un tram strapieno di persone e stavo piangendo perchè uno dei miei libri preferiti stava per diventare una serie tv: non avreste avuto la mia stessa reazione?!

Raven boys è veramente una delle mie serie preferite e quando dopo l'uscita del quarto libro l'autrice ci aveva solleticato con l'idea di una serie tv (piuttosto che un film) mi era quasi uscito il cuore dal petto. L'idea di poter vedere sullo schermo quei personaggi e quelle ambientazioni che ho tanto amato mi uccide un po' (ma in senso buono)! Certo, c'è sempre un po' il timore che ne esca qualcosa come la serie tv di Shadowhunters che tutto è tranne che fedele al libro, per non parlare poi della recitazione! Per Raven boys ancora non sono stati neanche aperti i casting, quindi c'è solo da incrociare le dita ed aspettare.


La storia raccontata nella serie ruota attorno a quattro ragazzi Gansey, Adam, Ronan e Noah, alunni di un prestigioso liceo di Henrietta, cittadina della Virginia. I quattro sono alla ricerca di Glendower, un antico nobile del Galles, che, secondo la leggenda, esaudirebbe un desiderio di chiunque lo risvegli dal suo sonno eterno. Per fare ciò i quattro seguono le Ley Lines, le linee di prateria, che possiedono poteri magici e spirituali (e che sono apparentemente una cosa vera e sulle quali sono stati svolti molti studi!). La protagonista, Blue, e noi con lei, si ritrova improvvisamente risucchiata in questo mondo fatto di re gallesi, sognatori e magiche foreste, apprendendo di più su se stessa e sul mondo che la circonda.



Titolo: Raven Boys
Autore: Maggie Stiefvater
Editore: Rizzoli
Anno: 2013

Pagine: 468

Cartaceo: 16€ (Cartonato) - 11€ (Brossura)
eBook: 7,99€

Rating: ★★★

Trama: È la vigilia di San Marco, la notte in cui le anime dei futuri morti si mostrano alle veggenti di Henrietta, in Virginia. Blue, nata e cresciuta in una famiglia di sensitive, vede per la prima volta uno spirito e capisce che la profezia sta per compiersi: è lui il ragazzo di cui s’innamorerà e che lei è destinata a uccidere. Il suo nome è Gansey ed è uno dei ricchi studenti della Aglionby, prestigiosa scuola privata di Henrietta i cui studenti sono conosciuti come Raven Boys, per via dello stemma dell’istituto, e noti per essere portatori di guai. Pur riconoscendolo come il ragazzo del destino, quando Gansey si presenta alla sua porta in cerca di aiuto, Blue non riesce a voltargli le spalle.



Se avete letto la mia recensione di Raven Boys (scritta malissimo ma oh, era una delle prime) vi ricorderete quanto Blue, la protagonista, mi stesse sulle palle e quanto controverso sia stato il mio rapporto con questo primo libro della serie. Non ho mai tenuto segreto il mio odio per gli young adult con i triangoli amorosi, in cui la protagonista femminile si riduce ad una valvola di sfogo per il desiderio represso e travagliato del protagonista maschile, ad una Jane Doe in cui la lettrice può immedesimarsi, innamorandosi senza problemi del bello e tenebroso di turno. 

In questo primo libro, il personaggio di Blue non è ancora ben sviluppato e la sua utilità ai fini della trama è ben poca. Arrivata a metà del libro, non si poteva ormai neanche più contare il numero delle volte che avrei voluto prenderla a schiaffi: ciò, unito a quanto scritto nella quarta di copertina e nella stessa trama (che praticamente rivela tutto ciò che ci sarebbe da rivelare in uno YA con triangolo amoroso e twist sovrannaturale) ha contribuito a far crescere il mio astio nei confronti suoi e di questo libro in generale, tanto che sono stata indecisa fino alla fine se continuare con il secondo o meno. Blue è l'unica pecca che avevo trovato a questo libro e il fatto che la trama sia avvincente e i personaggi siano (con l'unica eccezione del suo) ben costruiti mi ha convinto a continuare questa serie.

Durante la lettura, non riuscivo a spiegarmi come fosse possibile che un'autrice in grado di creare personaggi come quelli di Gansey, Ronan, Adam e Noah avesse creato un personaggio dell'inutilità di Blue. Con il senno di poi e a serie conclusa, mi rendo conto che la Blue di Raven Boys è una ragazza che di punto in bianco si ritrova in un mondo diverso (ma non troppo!) da quello in cui era cresciuta, in ambienti e in compagnie alle quali non è abituata. Le sue reazioni blande e la sua apparente inutilità sono, a mio parere, la risposta allo spaesamento dovuto al fatto di essersi ritrovata all'improvviso al centro di un'avventura più grande di lei, in un gruppo di amici già formato, in mezzo a persone i cui caratteri sono tanto diversi quanto complementari. Del fatto che Blue sia in realtà una protagonista con i fiocchi e controfiocchi ce ne rendiamo conto nei libri successivi, soprattutto negli ultimi due, ahimè, non editi in Italia.



Titolo: Raven Boys - Ladri di sogni
Autore: Maggie Stiefvater
Editore: Rizzoli
Anno: 2014

Pagine: 522

Cartaceo: 16€ (Cartonato)
eBook: 9,99€

Rating: ★★★

Trama: La magica linea di prateria è stata risvegliata e la sua energia affiora. I ragazzi corvo, un gruppo di studenti della scintillante Aglionby Academy, sono sulle tracce del mitico re gallese Glendower, che dovrebbe essere nascosto nelle colline intorno alla scuola. Con loro c’è Blue, che vive in una famiglia di veggenti tutta al femminile. A lei è stato predetto più volte che quando bacerà il ragazzo di cui sarà davvero innamorata, questi morirà. Sulle prime sembra che il suo cuore batta per Adam, ma forse è Gansey quello che ama davvero… Intanto Ronan s’inoltra nei suoi sogni, da cui può uscire di tutto. Del resto è uno che ama sfidare il pericolo. Mentre il tormentato Adam, con un passato pesante alle spalle, s’inoltra sempre più in se stesso, cercando una sua strada nella vita. Frattanto c’è un individuo sinistro che è anche lui sulle tracce di Glendower. Un uomo pronto a tutto.



Non mi capita di dirlo spesso, ma ho trovato il secondo volume della serie Raven Boys molto migliore del primo. In I ladri di sogni vediamo i personaggi attraversare un percorso di crescita davvero bello, che li caratterizza e non li sminuisce. Mi è paiciuto soprattutto come la Stiefvater ha deciso di approfondire il personaggio di Ronan e ho apprezzato moltissimo che non abbia usato il solito meccanismo tipico degli YA per accalappiare le lettrici. Come avevo detto a suo tempo nella recensione, che potete trovare qui, molte autrici utilizzano il trope del bad boy dal passato tragico la cui maschera va in frantumi grazie alla forza dell'amore, mandando effettivamente a puttane tutta la crescita del personaggio.

Iniziando questo volume, incentrato su Ronan e sul suo potere segreto, che poi tanto segreto non è, temevo che avremmo perso il Ronan del primo libro, che avevo imparato ad amare nonostante tutte le sue imperfezioni e il fatto che fosse, permettetemi il francesismo, una testa di cazzo. La Stiefvater, invece, riesce a sviluppare il personaggio di Ronan con maestria e noi ritroviamo lo stesso ragazzaccio che ci aveva fatto innamorare in Raven Boys ma nel quale possiamo intravedere dei grandi segni di cambiamento. Ronan si configura, in questo libro, come un personaggio in grado di prendersi tutto fango che gli è stato tirato addosso, tutte le cose brutte, di accettarle e di riuscire a crescere proprio grazie a quelle.

Interessante è anche il percorso di Adam, che vediamo lottare per la sua libertà, ottenerla e poi (figurativamente) perderla nuovamente. Mi è piaciuto moltissimo leggere di Adam, che insieme a Ronan è il mio personaggio preferito in questa serie. In I ladri di sogni diminuisce invece lo spazio dato a Blue e a Gansey, la cui storia finisce un po' in secondo piano in favore di Ronan, Adam e Cabeswater.

In questo secondo volume, i ragazzi della Aglionby (più Blue, che è ancora parzialmente inutile ai fini della trama) sono ancora alla ricerca di Glendower e si ritrovano a dover fare i conti con la sparizione di Cabeswater, la foresta magica, e con un grigio individuo che è stato incaricato di trovare il Greywaren. In I ladri di sogni ho amato l'antagonista (che poi, sarà veramente un antagonista?), un hitman con la passione per la poesia anglosassone che mi ha ricordato un po' i romanzi di Stephen King. Ho sperato per il suo ritorno nei libri successivi e sono stata accontentata.

Terzo volume della serie è Blue Lily, Lily Blue , uscito in America nell'ottobre del 2014 e di cui potete trovare la mia recensione qui. Dato che non è ancora uscito in Italia, non vi consiglio di leggerla se non volete spoiler, perchè ne è decisamente piena. Già dal titolo, si capisce che la protagonista (e stavolta si può veramente chiamare così!) è Blue, che si ritrova a dover fare i conti con la scomparsa della madre e con un'enigmatica profezia. Tutto il terzo volume si intreccia infatti intorno ad una visione, una profezia: in una grotta a Cabeswater ci sono tre entità, una delle quali va svegliata, mentre l’altra va lasciata dormire.

Tutto porta a presagire il risveglio di Glandower, tanto che mi sono più volta chiesta di cosa diamine avrebbe parlato il quarto volume se avessero finito per svegliare il re gallese in Blue Lily, Lily Blue. E invece...

Come negli altri volumi, anche questo libro e è pieno di colpi di scena, sia belli, sia brutti: purtroppo dobbiamo salutare un personaggio, ma noi lettori di A song of Ice and Fire fingiamo di essere forti e tiriamo avanti. Continua anche a costruirsi la storia tra Gansey e Blue, che non è per niente scontata come invece voleva la quarta di copertina del primo libro della serie.

Il quarto ed ultimo libro, The Raven King, è uscito nel 2016 ed è stato un colpo al cuore inimmaginabile. Ne potete trovare la recensione (o meglio, lo sclero post-lettura) qui, ma anche stavolta la sconsiglio a chiunque non voglia spoiler o semplicemente non voglia leggere frasi sconnesse e senza senso dovute a troppa emotività.

Senza dubbio è stato il libro che ho preferito in questa tetralogia, in cui tutti i nodi vengono al pettine, in cui tutti i cuori vengono spezzati (quelli dei lettori, non vi preoccupate) e in cui ho giurato amore eterno alla Stiefvater. Nonostante io abbia pianto, gioito e (soprattutto) mi sia arrabbiata tantissimo durante la lettura di The Raven King è un libro che ho amato moltissimo e che mi sento di consigliare a tutti. 

L'epilogo mi ha fatto venire voglia di morire (che epilogo è un epilogo che non conclude niente?!) ma ora che si sa che la Stiefvater sta lavorando ad una trilogia tutta incentrata su Ronan, sono un po' rincuorata. La Stiefvater sta lentamente uccidendo i suoi fan pubblicando di tanto in tanto qualche riga qua e là di questa nuova sua trilogia e, personalmente, non vedo l'ora di averla tra le mani!

Insomma, questa serie è una di quelle destinate ad avere un grande seguito, anche se in Italia ancora non ce ne siamo resi conto. Si può solo sperare che la serie tv smuova un po' il terreno per far sì che la Rizzoli riprenda con la pubblicazione e intanto incrociare le dita per un buon casting!

Cosa ne pensate? Fatemi sapere in un commento!