Recensione: The Last Gatekeeper - Katy Haye

Buon quel che è in Italia, lettori!

Sono arrivata strematissima ieri pomeriggio in Giappone, dopo due scali ad Abu Dhabi e a Pechino! Purtroppo poi il fuso orario è stato inclemente con me, e stanotte (o stamattina?) mi sono svegliata alle quattro, complice anche quel flebile sole mattutino che ti centra sempre nell'occhio. Alle sei c'era già un sole che sembrava mezzogiorno e ho capito che ormai avrei dormito di nuovo stasera. Sinceramente, dovremmo esportare in Giappone le tapparelle e i bidet, il pil italiano ne gioverebbe! Comunque, tutta questa digressione serve per dirvi che l'italiano con cui scrivo oggi potrebbe sembrarvi sconclusionato, ma è da quando sono arrivata che alterno il giapponese all'inglese e il mio cervello sta iniziando ad andare in pappa. Inoltre si muore di caldo, il che non aiuta mai.

Oggi salto l'appuntamento con Che Weekend! e vi porto la recensione di The Last Gatekeeper, di Katy Haye, uno young adult di cui mi è stato mandato l'ebook dall'autrice. Dato che è tipo uno dei primi libri che mi mandano da recensire, prima di iniziarlo pensavo che avrei fatto una recensione fantastica, un tripudio! Invece, scusate il francesismo, fa cagare. 




Titolo: The Last Gatekeeper
Autore: Katy Haye
Editore: Smashwords Edition | Inedito in Italia
Anno: 2014

Pagine: 232

Cartaceo: 8,31€
eBook: 3,57€ - Gratis su Amazon US

Rating: 

Trama: Due mondi, una regina determinata a governare entrambi e un'adolescente che glie lo vuole impedire.

Zanzibar MacKenzie sa di essere strana. Soffre di EHS, ipersensibilità all'elettricità, ed è costretta ad una vita senza internet e senza telefono: l'età della pietra, insomma. Il giorno del suo diciassettesimo compleanno, scopre la verità: non sopporta i dispositivi elettrici perchè è per metà fata. Il suo sangue misto la rende l'unica persona sulla Terra in grado di controllare i portali d'accesso tra un mondo e l'altro.

Con l'aiuto di Thanriel, un angelo a custodia del mondo, e Cal, una fata in esilio, Zan dovrà imparare a controllare i suoi poteri, per poter sconfiggere una regina che non vuole altro che distruggere tutto.



La storia inizia il giorno del diciassettesimo compleanno di Zanzibar MacKenzie, durante il quale litiga con la madre  e, con la complicità del padre, fugge dalla finestra per andare a festeggiare in spiaggia con gli amici. Sulla strada del ritorno vede sulla scogliera un affascinante sconosciuto a petto nudo, che come potete immaginarvi sarà il suo love interest. Tornata a casa, trova il padre svenuto all'ingresso e nessuna traccia della madre, Galamea. L'unico indizio, è un anello che la madre portava sempre con sè e che trova in un bicchiere d'acqua. Mentre lo raccoglie sente la voce della madre provenire dall'acqua, che le chiede di buttare l'anello e di fare lo stesso con il ciondolo che hanno regalato a Zan il giorno della sua nascita. Poco dopo bussa alla porta lo sconosciuto della scogliera, che le rivela di essere un alieno del pianeta Talvar in missione per salvare i mondi. In questo romanzo ci sono infatti tre mondi, Talvar, Fane e la Terra, collegati tra di loro da portali. Rivela a Zan di essere per metà Fane e che il destino dei mondi è nelle sue mani: solo lei può chiudere i portali prima che la regina di Fane arrivi sulla terra e la distrugga.

Non era male l'idea di tre mondi collegati da portali e l'autrice poteva sfruttarla molto meglio. Invece ha creato una storia banale e prevedibile. Lo svolgimento è decisamente quello di uno young adult qualsiasi, non se ne discosta per niente ed è decisamente noioso. Abbiamo un'adolescente strana che si sente esclusa, un fatto straordinario che avviene il giorno del suo compleanno e che porta la stessa adolscente banale e con i capelli sporchi di prima ad essere l'unica che può salvare il mondo. Abbiamo il belloccio di turno di cui lei si infatua perdutamente e il compare cattivo ma dal cuore d'oro che la accompagna nella sua avventura e che le fan più hardcore adorano. Abbiamo la cattiva e la lotta per sconfiggerla, la sua morte e il prevedibilissimo finale. Quelli che vengono presentati come colpi di scena sono in realtà fatti che si possono vedere lontano un miglio, non ci sono sorprese di alcun tipo.

Non mi è piaciuta neanche la storia d'amore, se così si può chiamare, tra Zan e Thanriel. Non solo è forzatissima ma rasenta anche il ridicolo. Oltre al fatto che, in un punto molto alla Stephenie Meyer, lui se ne esce dicendo che lei è il suo cioccolato preferito, tutta la storia si svolge nel giro di una manciata di giorni. E per di più, si conoscono sopra il corpo svenuto del padre di lei e si scambiano il primo bacio e promesse di fedeltà dopo che i paramedici lo hanno portato via! Non so se vi potete rendere conto del ridicolo. Si dicono "ti amo" dopo due giorni (li ho contati) e dopo tre vanno a letto insieme, il che risulta, tra l'altro, in un figlio.

I personaggi sono stereotipati e per niente originali. La protagonista, Zanzibar, oltre allo sfortunato nome, ha anche un carattere che vorrebbe somigliare molto a quello di Blue di Raven Boys e a quello di Bella di Twilight, che aveva tanti difetti, sì, ma almeno era caratterizzata. Thanriel è praticamente la fotocopia cartacea di Castiel di Supernatural, con tanto di battute penosamente simili. Cal, un esemplare di stronzo dal cuore d'oro, personaggio di cui di solito finisco per innamorarmi, è invece di una banalità immane che mi ha lasciato senza parole. Vorrebbe somigliare a Draco Malfoy nelle sue frecciatine e nel suo elitismo, ma non ci va neanche vicino.

Se c'era un messaggio nascosto nella trama, mi è sfuggito. Certo, tanto di cappello per aver cercato di inserire il fatto che è importante proteggere l'ambiente, ma aver reso una pazza omicida il veicolo di questo messaggio forse non è stata una mossa vincente. Inoltre è veramente un tema toccato di passaggio e forse non si può neanche definire tale.

Per concludere, leggere questo libro è stato uno spreco di tempo assurdo e nulla potrà mai ridarmi le ore che ho sprecato. Su goodreads ho letto molte recensioni positive e, veramente, mi vien da chiedermi se io non abbia letto libro diverso! Decisamente uno dei libri più brutti che io abbia mai letto.



Avete mai letto questo libro? L'avreste recensito in modo differente?
Io mi sono divertita di più a recensirlo che a leggerlo, il che è tutto dire!

Qual'è il libro che vi è piaciuto di meno in assoluto?
Fatemi sapere!

4 commenti:

  1. ciao Giulia buon sabato, che avventura ^_^ ovviamente non penso che leggerò questo libro xD

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  2. C'è un'altra cosa ben più importante che dovremmo esportare in Giappone (anche se ora chiaramente non ne avrai bisogno XD): I TERMOSIFONI! E magari l'isolamento termico... D'inverno la temperatura nelle case è uguale a quella esterna, un incubo! Ma tu sei in Giappone per vacanza o per studio? In ogni caso divertiti tantissimo e salutamelo ;)

    Passando alla tua recensione... diciamo che io sono sempre MOLTO prevenuta nei confronti degli young adult e quello che scrivi certo non mi invoglia a prendere in mano questo titolo. Mi spiace per il tempo perso, ora cerca di recuperarlo con qualche lettura più interessante!

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    1. È vero, non ci avevo pensato! L'anno scorso ero stata da marzo a luglio e usavo il condizionatore ad aria calda e ho speso troppo di elettricità D: Sono qui per studio, comunque :)

      Io cerco di dare una chance agli young adult, perchè ci sono titoli che veramente meritano. Poi però ti ritrovi tra le mani robe come queste...

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