Recensione: Half Wild - Sally Green

Buongiorno lettori! Come avete passato il weekend? Io ho fatto una gita al lago con i miei domenica e siamo rimasti incagliati nella melma, ma ho fatto amicizia con un cane dagli occhi di ghiaccio, quindi in fin dei conti è stata una bella giornata.

Ho finalmente finito di leggere Half Wild, il secondo libro della trilogia Half Life, di Sally Green, di cui sono editi per Rizzoli i primi due volumi. È una serie che vede come protagonista Nathan, un Mezzo Codice, figlio di un Incanto Bianco e di un Incanto Nero. Considerato un abominio dalla società, Nathan è costretto a fuggire dai cacciatori, guidati da sua sorella Jessica.

Mi sto seriamente trattenendo dall'iniziare Half Lost, terzo e ultimo volume, ancora inedito in Italia. Sarà una battaglia persa? Vi terrò aggiornati. Intanto, ve ne propongo la recensione, che potrebbe non essere molto razionale. Ho passato mezz'ora a twittare "quella piccola troietta" e altri francesismi simili in riferimento a qualcuno in questo libro.




Titolo: Half Wild
Autore: Sally Green
Editore: Rizzoli
Anno: 2015

Rating: ★★★★

Il mondo sta cambiando. I capi degli Incanti Bianchi mirano a sterminare i Neri. Per contrastarli nasce un'Alleanza in cui Neri, Bianchi e Mezzo Sangue combattono fianco a fianco. Nathan viene invitato a farne parte, ma prima deve ritrovare Annalise che è prigioniera, perché liberarla gli sta più a cuore di tutto il resto. Annalise, il grande amore di Nathan, appartiene a una famiglia di Bianchi che lo odia. Nathan è convinto di potersi fidare di lei, ma ha ragione di farlo, oppure dovrebbe ascoltare i dubbi dell'amico Gabriel? Conteso tra Annalise e Gabriel, Nathan lo è anche tra la sua natura bianca e quella nera, tra il desiderio di vedere Marcus, suo padre, e il timore. L'Alleanza sarà il pretesto per ritrovare il suo temibile genitore. Scoprire quell'uomo che nella sua vita è sempre stato assente sarà la grande sfida personale di Nathan.





Avevamo lasciato il primo volume, Half Bad, di cui potete trovare la recensione qui, con un Nathan che finalmente aveva ricevuto il Dono dal padre Marcus, ma che si ritrova separato da Gabriel e costretto alla fuga, alla ricerca di un modo per salvare Annalise. Half Wild si riapre su questo passaggio, aiutando il lettore a ricollegarsi alla vicenda del libro precedente. Certo, se poi come me vi siete immersi nella lettura 10 minuti dopo la fine del primo volume, la cosa potrebbe sembrare un po' ridondante. Ma potrete forse finalmente capire la relazione tra un bingewatcher e il nelle puntate precedenti del suo telefilm preferito.

In Half Wild, con l'aiuto di Val e Nesbitt, vediamo Nathan riunirsi con Gabriel ed insieme fare i conti con una realtà sempre più dura sia per gli Incanti Neri, che per gli Incanti Bianchi. Il Consiglio governato da Soul O'Brien si ripropone di sterminare tutti i Neri e qualsiasi Bianco che si opponga alle sue azioni. Per far fronte a questa situazione, Incanti Neri, Bianchi e Mezzo Sangue si riuniscono nell'Alleanza, in cui ritroviamo anche vecchie conoscenze. Anche Nathan e Gabriel si uniranno, in cambio della libertà di Annalise, tenuta ancora prigioniera da Mercury.

La storia di spiega su un crescendo di azione e momenti di riflessione, che portano Nathan a rivalutare se stesso e la sua posizione nel mondo magico. In Half Wild, il protagonista si trova a fronteggiare la sua parte selvaggia, quell'animale che ha ereditato da Marcus e teme di non poter controllare, che sente essere la parte più nera di sè. Centrale anche in Half Wild è questa dicotomia Bianco-Nero, il contrasto dei valori associati a quei colori. Se però, nel primo volume, era Nathan emblema di ciò, in Half Wild sono Annalise e Marcus che rappresentano il canone Bianco-Nero. Annalise è tutto ciò che è Bianco e che Nathan ancora disperatamente desidera e pensa di dover essere. Marcus è invece l'esatto opposto: è ciò che Nathan è ma che al tempo spesso, inconsciamente, rifiuta.

In Half Wild, Nathan diventa un personaggio molto più complesso, profondo e ricco di sfaccettature. Non sempre si è rivelato un protagonista semplice da capire e spesso ho provato l'irrefrenabile bisogno di defenestrarlo. Proprio in virtù di ciò, però, è stato un personaggio che ho apprezzato molto (ho molti problemi, chiedete a chiunque) e mi è piaciuto molto come l'autrice ha deciso di farlo crescere.

In questo secondo volume della trilogia impareremo meglio a conoscere i vari personaggi e in particolar modo Gabriel e Marcus, che ho amato ancora di più. Vedremo anche come i rapporti tra i vari membri dell'Alleanza vanno a svilupparsi. Tenete d'occhio il rapporto tra Gabriel e Nathan, che si tingerà di nuovi colori. Incontreremo anche nuovi Incanti, Neri, Incanti Bianchi e Mezzo Sangue, e il filo conduttore sarà sempre quello: non è il colore che li definisce.

Mi è risultata meno ostica la narrazione in seconda persona, e anzi l'ho addirittura apprezzata nel finale. Come in Half Bad, anche questo volume si conclude con una scena che ti fa venir voglia di lanciarti a capofitto nel libro successivo, che è uscito questo marzo in Inghilterra. I capitoli conclusivi non lasciano scampo e li ho divorati, riga dopo riga, in una manciata di minuti. Poi sono arrivata alla scena finale e ho pregato per un rewind, un ti prego, fa che io abbia letto male. Inutile dire che avevo letto bene, il che mi riporta al "quella piccola troietta" di cui vi dicevo all'inizio. Seriamente, la Umbridge era più piacevole, in confronto.

Half Wild è stata una lettura appassionante: avevo grandi aspettative per questo secondo volume e non sono stata delusa. Spero che il capitolo conclusivo della saga sia all'altezza dei primi due e spero che la Rizzoli non ci faccia aspettare mezzo secolo prima di portarlo in Italia!


#1 Half Bad (Rizzoli 2014) Recensione qui
#2 Half Wild (Rizzoli 2015)
#3 Half Lost (Inedito - UK 2016)

Prequel:

#0.5 Half Lies (Inedito - UK 2014)
#0.6 Half Truths (Inedito - UK 2015)

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