WWW Wednesday #6

Buon pomeriggio, lettori!

Un altro mercoledì, un altro appuntamento con WWW Wednesday! Come procedono le vostre letture? Intanto che pensate a come rispondere, vi tedierò con le mie. Non ringraziatemi, lo faccio per bontà di cuore.


WWW Wednesday è una rubrica del mercoledì nata sul blog Should Be Reading e che vuole riportare le nostre letture, presenti e future.

Ho letto molto in questi giorni, forse anche troppo, considerando esami e impegni vari. Però giugno è il mese della letteratura LGBT e forse sono stata un po' troppo zelante nel voler leggere e recensire. Da notare che il numero delle recensioni di libri LGBT è, a oggi, zero. Ma ho ancora 15 giorni prima di luglio, sono ancora in tempo!


Beh, se avete letto il mio post di ieri, saprete già che sto leggendo Rook & Izzy di Cary Attwell, uscito negli USA a maggio. Sì, sì, lo so, un altro libro in inglese. Ma sentite, avevo adorato questa autrice con The Other Guy, non potevo perdermi questo suo nuovo libro, non quando parla di magie, apocalisse, angeli e demoni. Non potevo! E comunque, vi dirò, mi scoccia moltissimo dover tradurre la trama dei libri in inglese, quindi ci dividiamo la scocciatura con un bel fifty-fifty. Voi vi beccate i libri in inglese, e io mi becco il dover tradurre. 
Comunque, per il momento mi sta piacendo molto, spero non mi deluda più in là!



Titolo: Rook & Izzy
Autore: Cary Attwell
Editore: Non edito in Italia
Anno: 2016

Un antico artefatto viene ritrovato in una vecchia casa in Inghilterra. Secondo una profezia tanto vaga quanto irritante, chiunque lo ricomponga, darà il via all'Apocalisse.

I Piani Alti affidano ad Ezechias, un angelo ancora in addestramento, il compito di ritrovarlo ed evitare la fine del mondo. Intanto, però, Rook viene incaricato di fermare l'angelo, usando ogni mezzo necessario.

In ogni caso, l'Apocalisse è vicina, e se Ezechias e Rook finiscono per essere troppo presi l'uno dall'altro... Beh, ormai il genere umano è esistito a lungo, no?





Come ho già detto, ho letto un bel po', e tutto è stato a tema LGBT. E tutto è stato in inglese. Nelle ultime due settimane ho letto Know Not Why di Hannah Johnson, Simon VS The Homo Sapiens Agenda di Becky Albertalli e True Letters from a Fictional Life di Kenneth Logan, e mi sono piaciuti molto tutti e tre! Know Not Why mi ha fatto morire dalle risate, ma i libri di Becky Albertalli e Kenneth Logan sono stati più profondi rispetto a Know Not Why, che è carino, sì, ma tutto sommato una lettura molto leggera.



Beh, prima di tutto voglio finire Half Wild e vedere se riesco a riprendere Red Rising (ma che persona orrenda sono?). Tuttavia conosco il mio pollo, (i.e. il mio cervello) e so bene che potrei iniziare altro. Voglio anche passare in alcune librerie dell'usato a Venezia, quindi chissà. C'è anche da tenere in conto che venerdì andrò alla Mondadori e che, da qualche giorno, ho messo gli occhi su una graphic novel francese. Ho sentito opinioni molto positive, ma il fatto che l'epilogo sia, quoto il sito della Feltrinelli, intensamente tragico mi preoccupa un po'. Già, sono una di quelle persone che ancora non ha letto Io e Marley perchè alla fine Marley muore.


Titolo: Il blu è un colore caldo
Autore: Julie Maroh
Editore: Rizzoli
Anno: 2013

Il primo sguardo tra due persone destinate a innamorarsi può essere un evento sconvolgente: una scossa destinata a far tremare le fondamenta di una vita banale, un'esplosione di colore che ravviva un mondo altrimenti grigio. E quello che accade a Adèle, 15 anni, in un pomeriggio qualsiasi, quando una macchia di colore si fa strada verso di lei tra la folla: una testa dai capelli tinti di blu, un paio d'occhi dello stesso colore che per i mesi a venire invaderanno, notte dopo notte, ogni suo sogno. Eppure, la storia di Adèle non è solo una storia d'amore. È una storia di vergogna, di negazione, di rabbia, di insicurezza: perché il nome della sua ossessione è Emma, e in un mondo intriso di pregiudizi vivere la propria omosessualità alla luce del sole può provocare fratture emotive insanabili, e deviare per sempre il corso di un'esistenza fino a un epilogo insensatamente tragico.

2 commenti:

  1. Il blu è un colore caldo volevo leggerlo anch'io (lo sto puntando da parecchio) ma la parte sull'epilogo tragico me l'ero persa... adesso non so se lo leggerò!!
    Mentre non conoscevo la Attwell, ma il libro che stai leggendo sembra davvero interessante, quindi vado ad informarmi :)

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    1. In realtà il libro della Attwell alla fine mi ha un po' delusa, mi era piaciuto molto di più The Other Guy :/ Il blu è un colore caldo ancora non sono riuscita a leggerlo, devo assolutamente passare in libreria!

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