domenica 5 giugno 2016

Tag del Book

Buonasera lettori! Come procede il fine settimana? Siete psicologicamente pronti al lunedì?
Io da brava studentessa in sessione d'esame io ho perso il senso dei giorni, e mi sono accorta fosse domenica quando ho trovato il supermercato chiuso. Ho cenato con avanzi di frigo e bevuto le mie lacrime (per raccoglierle ho riletto The Raven King, non toccatemi).
Comunque, tutta questa attività nel blog nella passata settimana varrà per questa settimana, in cui probabilmente non riuscirò ad aggiornare, hashtag #esami.


Stasera vi propongo il Tag del Book, ideato da Mjchela di Overdose di Libri, e in cui sono stata taggata da Martina di Read Books Everywhere!

Iniziamo!

Le regole sono: 
1)Ringraziare il blog che vi ha nominate 
2)Citare il blog che ha creato il tag 
3)nominare alla fine delle domande altri blog 


  1. Chiedervi il titolo del libro/dei libri sarebbe un controsenso! Quindi: Voi avete libri “segreti”? Libri che avete letto e che tenete gelosamente nascosti? Di cui non parlate mai? Cosa rende loro così speciali? 

    Ebbene . Diciamo che ogni tanto, dopo aver letto determinati libri, ho dei giorni in cui non voglio parlarne, voglio restare ancora un po' nella magia di quel libro. Come se parlandone, mi rendessi finalmente conto che era solo un libro e niente era reale e ora che è finito cosa dovrei fare della mia vita? Di solito mi dura qualche giorno e poi mi passa e inizio a sfondare i timpani su questo-e-quello e oh-mio-dio-devi-leggerlo! Ci sono poi anche alcuni libri che ho letto e amato e i cui titoli mi porterò nella tomba. Che poi sono in bella vista nella libreria del mio kindle e giusto la settimana scorsa una delle mie coinquiline, additandone uno, mi fa "e questo di che parla?". Di niente parla, ecco di cosa parla.

  2. Qual è la citazione di un libro che amate particolarmente? Una citazione che vi è entrata nel cuore, che vi ha travolto, che vi ha fatto dire: “Sono io, sono proprio io!” con euforia? Riportatela e spiegate il motivo per cui la ritenete davvero importante.

    Cito di nuovo Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda. Non è proprio una citazione da "sono io!", perché non potrei mai capire quello che Enaiatollah ha provato. Ma è comunque un passaggio che mi tocca molto. Studiando lingue e avendo studiato all'estero capisco il disagio del non riuscire a comunicare. Capisco l'importanza di sentirsi parte della propria lingua, un senso di appartenenza profondo, e capisco il disagio nell'accorgersi di starlo perdendo, di starla perdendo. Come fai poi a perdere una lingua? La tua lingua madre, per di più. Eppure.

    "La lingua, Enaiat. Mentre parli e racconti penso che non stai usando la lingua che hai imparato da tua madre. Al serale, adesso, stai studiando la storia, le scienze, la matematica, la geografia e stai studiando quelle materie in una lingua che non è quella che hai imparato da tua madre. I nomi dei cibi non sono nella lingua che hai imparato da tua madre. Scherzi con gli amici in una lingua che non hai imparato da tua madre. Hai acquistato la tua prima macchina in una lingua che non hai imparato da tua madre. Quando sei stanco, ti riposi in una lingua che non hai imparato da tua madre. Quando ridi, ridi in una lingua che non hai imparato da tua madre. Quando sogni, non lo so in che lingua sogni. Ma so, Enaiat, che amerai in una lingua che non hai imparato da tua madre."

  3. Qual è il libro che vi ha fatto innamorare della scrittura? Raccontatemi della vostra prima lettura, del perché leggete! Son curiosissima di sapere ogni cosa!

    La mia primissima lettura è stata Cipì, di Mario Lodi, che ancora oggi custodisco gelosamente. Il libro è stato aperto, chiuso, trasportato ovunque così tante volte che cade un po' a pezzi. Però l'interno nasconde le mie primissime annotazioni (ero una fangirl già da piccina, và che roba) come quella sul mio personaggio preferito, Passerì, che definivo "brava, buona e vuole bene a Cipì". Cipì è stata, come si dice in inglese, una slippery slope verso l'abisso: ho iniziato con Cipì e ancora non ho smesso di leggere. Da bambina ho dannato mia mamma, che aveva la disgrazia di avere il negozio vicino ad una libreria in cui ho speso i miei soldi fin quando non ho ottenuto la mia prima tessera della biblioteca. Ho visto evolvere quella biblioteca, l'ho vista espandersi, l'ho vista trasferirsi in un altro palazzo, l'ho vista togliere le tessere cartacee dai libri, l'ho vista telematizzarsi, l'ho vista rinunciare alla telematizzazione, estendersi oltre i confini della città e della regione. Insomma, ci sono un po' cresciuta dentro, tanto che i miei genitori erano diventati amici delle bibliotecarie!

  4. Ultima, ma non meno importante: Cos’è, per voi, un libro? Cosa vuol dire leggere? Quali emozioni vi suscita?

    Oddio, ma che domande mi fai, qui rischiamo di far notte!
    Per me leggere è come innamorarsi. Ci sono quei libri con i quali hai il colpo di fulmine, che ti prendono fin dalla prima pagina e ti accompagnano dolcemente fino alla fine. Ci sono quei libri alla I knew you were trouble di Taylor Swift, il bad boy che sai ti farà piangere ma che vuoi assolutamente leggere. Ci sono poi quei libri, i miei preferiti, che partono un po' così, che devi imparare a conoscere, che però continui a leggere perchè sai di poter riporre in loro le tue aspettative, speri non ti tradiranno. Sono quei libri che più li leggi più non ti accorgi di startene innamorando, finchè non arrivi alla fine e preghi che duri un altro po'! Per me leggere è innamorarsi ogni volta: di uno scrittore, di un personaggio, di un amore. Leggere è emozionarsi, è provare quello che provano i personaggi (io mi imbarazzo sempre tantissimo per loro, è una cosa vergognosa) e quello che i personaggi ti fanno provare. Un libro è un microcosmo, un universo in miniatura in cui puoi essere chi vuoi, provare ciò che vuoi e non per questo ciò che provi è meno reale. Oh, insomma, non fatemi essere smielata melodrammatica alle 10 e mezzo di sera di una domenica di giugno, ma per me leggere è come avere mille vite e viverle tutte a pieno.
Taggo a mia volta questi blog!

La biglioteca della Ele
TwinsBooks Lovers
Sotto i fiori di ciliegio
Il giardino segreto di Gretel
Mela Mangia Libri

Mi raccomando, linkatemi i vostri post!

2 commenti:

  1. Plano un secondo per dirti che OMMIODDIO CIPì L'INFANZIA ANNEGO e volo via di nuovo.

    RispondiElimina
  2. Ciao Giulia! Grazie mille per averci nominate! Abbiamo finalmente risposto alle domande e puoi trovare qui ii post: http://twinsbookslovers.blogspot.it/2016/06/il-tag-del-book-happy-books.html
    Hai dato una bellissima interpretazione del "leggere", mi piace davvero tanto il tuo pensiero ed hai ragione! Leggere è amore!

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...