GLBT Book Month: Estratto di The Other Guy - Cary Attwell

Buon pomeriggio lettori!

Come è iniziata la vostra settimana? I miei vicini di casa stanno trapanando incessantemente da ieri, quindi posso dire di aver visto inizi di settimana migliori.

A tirarmi su di morale è stata la scoperta di un nuovo libro di Cary Attwell, Rook & Izzy, uscito in America lo scorso maggio. Parla di profezie, antichi artefatti e di angeli e demoni che si amano e, manco a dirlo, è finito subito in wishlist (e per finito in wishlist intendo dire che comprerò l'ebook appena finisco di scrivere questo post).

Di Cary Attwell non c'è ancora niente tradotto in italiano, anche perchè ha scritto solo due libri fino ad ora: "Rook & Izzy" e "The Other Guy".

Scrive in un modo molto semplice e diretto e riesce sempre a far sorridere. Nel suo The Other Guy parlava di identità sessuale e coming out, ma lo ha fatto in un modo leggero e mai banale. Seguo il suo blog su livejournal e anche nei suoi post sembra una persona con le idee ben chiare su certi argomenti, un'autrice, insomma, che non scrive di certe cose perchè sa che vendono. Poi sembra simpatica, il che non guasta mai: non solo è una fan di Dan e Phil e usa reaction gifs di Spongebob, ma nella sezione "About Me" del suo profilo, c'è una sezione About You con scritto "your hair looks fabulous today". Ma grazie, che carina.

Vi lascio con un estratto (tradotto da me, siate clementi!) delle prime pagine di The Other Guy. E se volete cimentarvi in una lettura in inglese a tema LGBT, ve lo consiglio!



Titolo: The Other Guy
Autore: Cary Attwell
Editore: Inedito in Italia
Anno: 2012


Emory James è consapevole di non essere una persona molto interessante. Cauto, riservato, stoico… Questi sono invece aggettivi che gli si addicono e che suonano alle sue orecchie come saluti di vecchi amici. Comunque, interessante o meno, sopravvive. O almeno sopravvive finchè non viene lasciato all’altare. Decide allora di partire per quella che sarebbe dovuta essere la sua luna di miele in Tailandia, dove spera di poter fingere di essere una persona migliore almeno per un po’. 
Lì incontra Nate e, lentamente, Emory smette di fingere.





Fermatemi se avete già sentito questa storia. 

La coraggiosa eroina cammina seducente al braccio di un tipo qualunque. La sua mano sinistra adornata di un diamante.


I preparativi per il matrimonio proseguono senza intoppi, lui assecondando ogni suo capriccio e lei convinta che ciò derivi da un problema genetico del dna maschile, problema che le donne devono saper ignorare.

Nel frattempo, entra in scena il suo vero amore, un uomo che, ad un certo punto della sua esistenza le ha probabilmente spezzato il cuore e che spende la maggior parte del suo tempo sullo schermo ad essere esageratamente figo e bastardo.
Ma poi, per qualche ragione, Esageratamente-Figo-E-Bastardo si rende conto che ciò che conta veramente è l'amore sincero di una donna (cioè La-Coraggiosa-Eroina) e che per lei è disposto a cambiare, stando insieme finchè morte non li separi.

E noi tifiamo tutti per loro, che finalmente si rendano conto che sono fatti l'uno per l'altra, perchè sono indescrivibilmente belli insieme e poi L'Altro non è sulla locandina del film, quindi si sa già che è destinato a finire in secondo piano intorno al diciottesimo minuto.

E anche perchè, essendo cresciuti a pane, vissero-felici-e-contenti e popcorn al burro, coviamo dentro di noi quell'illusione che, in fin dei conti, quel ragazzo esageratamente figo e bastardo non sia altro che Esageratamente Figo e Bastardo ma con un Cuore d'Oro. (I popcorn al burro vanno menzionati perchè si dice possano contenere sostanze che causano demenza, ma questo sarà per un'altra storia, una in cui ci sarà con un Neurologo Esageratamente Figo).

Alla fine, dopo una serie di imprevisti, incomprensioni e almeno una scena di un ballo/in un karaoke/o in un bagno, il film culmina con Esageratamente-Figo-E-Bastardo che corre in chiesa per impedire il matrimonio. Prende un microfono e inizia a parlare con il cuore in mano, La-Coraggiosa-Eroina ha gli occhi pieni di lacrime, ed ecco che, mano nella mano, camminano verso il tramonto, verso quella che possiamo solo assumere sarà una vita piena di teneri battibecchi e sesso sfrenato.

Fine.

No, in realtà no. Non per L'Altro, la cui unica colpa è l'avere un minimo di buon senso e di decenza che gli impedisce di irrompere nei matrimoni altrui e andarsene con promesse spose altrui. Questo, e il fatto di non riuscire a farsi crescere un minimo di barba.


Cosa ti rimane da fare, allora, quando sei tu L'Altro? Quando ti lasciano all'altare, con un centinaio tra amici e famigliari allibiti che ti guardano a bocca aperta?

Fuggire?

Beh, l'avrei pure fatto, ma il servizio di catering non mi avrebbe mai rimborsato.
"Oh beh," mi sento dire ai presenti. Si sentiva ancora l'eco delle porte chiudersi alle spalle della mia ex fidanzata e di quel bastardo del suo nuovo fidanzato. "Al ricevimento ci sarà un buffet".

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