domenica 8 maggio 2016

Tanti auguri, Mamma!

Buonasera lettori! 
Lo so, lo so, sono una persona orribile. Ma a volte la vita reale richiede impegno e non ho avuto molto tempo di sedermi e scrivere. La cosa andrà peggiorando nelle prossime settimane dato l’avvicinarsi della sessione estiva, hashtag #maggiostudentefatticoraggio.

Comunque, come state? Io tiro avanti, ma le mie letture rimangono tristemente indietro. Se mi seguite su instagram ( @storiedipagine ) avrete visto che ho finito di leggere The Raven King, l'ultimo capitolo della saga di The Raven Boys della Stiefvater. Mi ero ripromessa di non iniziarlo, perchè devo ancora finire Red Rising, ma poi la curiosità ha avuto la meglio e non solo l'ho iniziato ma l'ho finito e lo sto recensendo.

Oggi pensavo di presentarvi cinque libri dalla libreria di mia madre ai quali sono affezionata per un motivo o per l'altro. Vorrei augurarle, anche virtualmente, tanti auguri e ringraziarla per non avermi mai fatto pesare la quantità industriale di libri che ho sempre portato a casa.

1.Piccole Donne
Credo sia uno di quei libri che si trova in tutte le librerie, che tutti hanno letto almeno una volta. A casa mia si trova in due edizioni differenti: una degli anni ’70 e una degli anni ‘90, e non so quale delle due sia la più disastrata. Me lo ha comprato mia madre all’inizio di un’estate, quando frequentavo ancora le elementari e mi ricordo che ero così contenta di poter leggere “un libro da grandi”. Lo avrò letta una decina di volte nel corso degli anni, mi ricordo che mi portavo quel libro ovunque, e si vede. Mi ricordo che una volta me lo dimenticai a scuola e ho costretto mia madre a riaccompagnarmi il pomeriggio per andare a riprenderlo. Le bidelle si sono fatte due risate, ma mi hanno fatto entrare, A mia difesa, una volta lasciai un libro della serie “V come Valentina” di Angelo Petrosino a scuola e riapparve solo dopo due mesi in un cassetto della cattedra.




2.Uccelli di Rovo
La mia relazione con questo libro è lunga e travagliata e si può riassumere dicendo semplicemente che non l’ho mai letto. È uno dei libri preferiti di mia madre e io ho SEMPRE voluto leggerlo, tipo dall’età di 10 anni. Sono cresciuta vedendo questo titolo sulla libreria, sfogliandolo senza capirci niente, sentendomi dire che non era un libro per me e che avrei potuto leggerlo quando sarei stata più grande. Mi ricordo quando mia madre mi disse “ok, leggitelo” e io arrivai alla fine della prima pagina e poi decisi che alla fine, no, non l’avrei letto. Forse amavo l’idea di questo libro più che il libro di per sé, lo amavo perchè mia mamma lo ama e quindi di conseguenza doveva piacere anche a me. Anche se, in tutta sincerità, poi non ho più provato l’intenso desiderio di leggerlo. Ma forse potrei farlo quest’estate.




3.La torcia
Se uccelli di rovo è stato il libro che guardavo sempre da lontano, de La Torcia non sapevo neanche l’esistenza fino a quando mia madre non me lo ha presentato davanti dicendomi semplicemente: “mi sa che piacerà più a te che a me”. Quanto ci ha visto lungo, quanto ho amato questo libro! La storia di Cassandra è sempre tralasciata di solito, di lei si sanno solo le cose fondamentali, il che ha permesso anche all’autrice di tessere su una storia così elaborata. Cassandra è diventata uno dei miei personaggi mitici femminili preferiti (lei e Medea se la giocano) anche grazie a questo romanzo e vorrei tanto leggere più cose su di lei. Letto tre volte e non mi stupirei se presto ci sia una quarta.





4.Io e Marley
Un altro libro che non ho letto ma di cui tutti conosciamo la trama, se non per il libro, per il film con Owen Wilson. Una cosa che dovete sapere di mia madre è che lei si commuove spesso, sempre. Il che mi fa spesso chiedere da dove derivi il mio cuore di pietra. Lei si emoziona per tutto, vive le emozioni non al massimo, che siano positive o negative. Ora, immaginatela a leggere un libro come Io e Marley: è stata inconsolabile per giorni. Tenta ancora di propinarmi questo libro, ma resto stoica nella mia posizione: nessun libro o film in cui il cane muoia. Speaking of which, sapevate dell'esistenza di un sito la cui unica funzione è dirvi se il cane muore? → https://www.doesthedogdie.com/ 
Non ringraziatemi, non c'è di che.




5.Ho cercato il tuo nome

Nicholas Sparks è uno dei suoi autori preferiti, credo abbia più suoi libri persino di Nicholas Sparks in persona. Ho scelto di parlarvi di “Ho cercato il tuo nome” non solo perché è oggettivamente un libro stupendo (e lo dice una che è romantica quanto una busta di fagiolini lasciati in frigo per un mese) ma perché una volta sono tornata a casa e ho trovato mia madre in lacrime sul divano con questo libro in mano. Mi è passata la vita davanti agli occhi, tanta la preoccupazione. Quando le chiedo cosa sia successo, la sua risposta è “è morto”: panico generale. Chi è morto? Come sta nonno? Oddio, cosa è successo a papà? Non vi dico chi muore, nel caso in cui non l’abbiate ancora letto, ma sappiate che qualcuno muore e che mia madre ancora non si è ripresa, dopo tutti questi anni.

2 commenti:

  1. Ciao! :) "Piccole Donne" e "Piccole donne crescono" sono stati tra i miei libri preferiti da bambina ^^ "Uccelli di rovo" è in wishlist da diverso tempo ma mi sa di storia tristissima e non mi sento abbastanza forte al momento... idem "Io e Marley". Di Sparks ho letto "The notebook" e non mi è dispiaciuto, è una bella storia d'amore. "La Torcia" mi sembra molto interessante, non ho ancora letto nulla della Bradley e mi piacerebbe molto, me lo segno!

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  2. Ciao! Grazie del commento :) Sì, Uccelli di Rovo sembra molto triste, anche se io in realtà ho pianto anche per The Notebook!

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